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| DOI | 10.32060/PERIODICA.1.2018.37-72 |
| Autore | Gianpaolo Montini |
| Titolo | L’approvazione in forma specifica di un atto impugnato |
| Rivista | Periodica de re canonica |
| ISSN | |
| Volume | 107 |
| Anno | 2018 |
| Pagine | 37-72 |
| Sommario | L’articolo è diviso in due parti. Nella prima si descrive la genesi, finora sconosciuta, dell’art. 126 del Regolamento Generale della Curia Romana che regola la procedura per ottenere l’approvazione in forma specifica da parte del Sommo Pontefice di un atto di un Dicastero della Curia Romana, che in tal modo diventa atto del Sommo Pontefice e, di conseguenza, inimpugnabile. Nella seconda parte si descrive una recente prassi: i Dicasteri chiedono al Sommo Pontefice l’approvazione specifica di un loro atto che è stato impugnato presso la Segnatura Apostolica che sta conducendo su di esso un giudizio contenzioso amministrativo. Questo caso richiederebbe — a giudizio dell’Autore — un’applicazione dell’art. 126 del Regolamento Generale della Curia Romana, che comprenda almeno l’acquisizione nel fascicolo da sottoporre al Sommo Pontefice della documentazione del processo in corso sull’atto da approvare in forma specifica. |