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| DOI | 10.32060/PERIODICA.3.2019.343-380 |
| Autore | Roberto Interlandi |
| Titolo | L'estensione dell'istituto della supplenza alle facoltà ministeriali (can. 144 §2) |
| Rivista | Periodica de re canonica |
| ISSN | |
| Volume | 108 |
| Anno | 2019 |
| Pagine | 343-380 |
| Sommario | L’istituto della supplenza, originato nel diritto pubblico romano, è stato poi introdotto nel diritto canonico antico e moderno, sviluppando proprie peculiarità in ordine alla natura, all’oggetto, al meccanismo operativo, ai presupposti e alla ratio propri, sulla base della distinzione tra la potestas iurisdictionis (possibile oggetto di supplenza) e la potestas ordinis sacerdotale (insuscettibile di essere supplita, in quanto originata per diritto divino dal sacramento dell’ordine sacro). Il can. 144 §2 costituisce la prima disposizione normativa esplicita circa l’estensione della supplenza alle tre facoltà ministeriali (di cresimare, di confessare e di assistere al matrimonio), anche se tale estensione era già ammessa dalla dottrina e dalla giurisprudenza rotale, seppure con qualche incertezza dottrinale circa la natura delle medesime facoltà. |