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Periodica de re canonica
Periodica de re canonica
Gli articoli pubblicati nella rivista Periodica de re canonica fino al 2023 saranno gradualmente resi disponibili in formato PDF su questo sito (nella modalità "open access"). Attualmente sono accessibili i PDF del 30 % degli articoli pubblicati tra il 1924 e il 2018.

I fascicoli della rivista che sono pubblicati a partire dal 2024 possono essere acquistati presso Àncora Editrice (in formato cartaceo o digitale).

Volume: 2019 - Fascicolo: 1-2

Marcelo Gidi, Lo statuto penale del minore nel can. 1395 §2: analisi critica alla luce dei presupposti dottrinali della teoria penale del bene giuridico, 1-34
Sommario:

Non c’è modo migliore per proteggere un minore che riconoscere la sua identità di persona. La lotta che la Chiesa sta conducendo contro il flagello degli abusi sessuali contro i minori da parte del clero dovrebbe guidare il legislatore a rivedere e riformare tutte le norme in questo settore. Questo articolo si occupa dell’analisi degli attuali regolamenti penali, in particolare il can. 1395 §2, e lo fa a partire dai principi ecclesiologici e antropologici che devono essere considerati da parte del legislatore quando stabilisce gli elementi costitutivi del reato ecclesiastico. Una delle tesi centrali che cercheremo di dimostrare è che, nella Chiesa, interpretando rigorosamente le norme in questa materia, non è tipizzato il delitto di abuso sessuale sui minori, o se lo è, non lo è in modo coerente. Si rende necessaria, quindi,
una modifica dell’attuale normativa alla luce della dottrina del bene giuridico protetto più in linea con la missione della Chiesa. Ciò significa abbandonare l’esclusiva considerazione del celibato nel crimine di can. 1395 §2 e considerare in primis la dignità del minore come bene da proteggere.

Gianpaolo Montini, L'uso illegittimo del processus brevior. Rimedi processuali ordinari e straordinari, 35-72
Sommario:

La riflessione canonistica si è finora prevalentemente esercitata nella interpretazione dei requisiti necessari all’accesso al processus brevior (can. 1683, 1°-2°). L’A. affronta la stessa problematica considerando i rimedi processuali che l’ordinamento canonico mette a disposizione nel caso in cui i menzionati requisiti in una causa non si verifichino; in altre parole si cerca di determinare quali strumenti di difesa processuale siano disponibili a fronte di un uso illegittimo del processus brevior. La risposta viene principalmente dedotta dalla comparazione tra processus brevior e processo documentale: quest’ultimo, infatti, appare come l’analogatum princeps del processus brevior e, pertanto, la dottrina e la giurisprudenza che si è già esercitata sull’uso illegittimo del processo documentale è applicata al caso dell’uso illegittimo del processus brevior. Tra i rimedi ci si sofferma principalmente sulla querela di nullità. 

Georges-Henri Ruyssen, Questiones quaedam circa il Motu proprio Mitis et Misericors Jesus. Giornata di studio, Roma, Pontificio Istituto Orientale, 13 dicembre 2017. Presentazione, 75-77
Dimitrios Salachas, L'applicazione del processo brevior e del processo documentale secondo il M.P. Mitis et Misericors Jesus nei matrimoni di mista religione e di disparità di culto, 79-103
Sommario:

Il M.P. Mitis et Misericors Iesus [= MMI], pur introducendo il processo più breve per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio (cann. 1369-1373), tuttavia nei cann. 1374-1376 conserva il processo documentale, già previsto nel CCEO, can. 1372, sopprimendo però il §2. Le nuove norme mettono i fedeli al centro della preoccupazione pastorale del Vescovo eparchiale (diocesano, padre e giudice) verso i propri fedeli bisognosi di una speciale cura pastorale dopo il fallimento del loro matrimonio, anche con la verifica ed eventuale dichiarazione della nullità; di fedeli che, pur desiderando provvedere alla propria coscienza, troppo spesso sono distolti dalle strutture giuridiche della Chiesa, a causa della distanza fisica (tribunali lontani) o morale (tribunali sconosciuti alla maggioranza dei fedeli e perfino dei parroci), e del costo, assicurando la gratuità delle procedure.

Jose Chiramel, The Apostolic Letter Mitis et Misericors Jesus and it's impact on the Tribunals of the Syro-malabar Church, 105-131
Sommario:

Il 15 settembre 2015 Papa Francesco promulgò simultaneamente due Lettere Apostoliche parallele, una per la Chiesa Latina (Mitis Iudex Dominus Iesus), l’altra per le Chiese orientali (Mitis et Misericors Iesus). Ambedue queste lettere, entrate in vigore l’8 dicembre 2015, costituiscono una riposta diretta alla proposta del Sinodo dei Vescovi del 2014 a rivedere i canoni sulla procedura di nullità matrimoniale. L’articolo analizza l’impatto del motu proprio Mitis et Misericors Iesus sulla Chiesa
siro-malabarese per quanto riguarda l’aumento delle cause di nullità matrimoniale e la crescita del numero di cause risolte, come risulta dai dati statistici forniti dai tribunali della Chiesa siro-malabarese. Dopo un breve abbozzo della situazione attuale della Chiesa siro-malabarese dal punto di vista storico, l’articolo fa una valutazione critica delle nuove strutture procedurali introdotte, basata sullo studio personale nonché sulle osservazioni di altri canonisti. 

Hanna Alwan, La funzionalità del M.P. Mitis et Misericors Jesus nei Paesi del Sistema di Statuti Personali, 133-159
Sommario:

1. Introduzione: 1.1 Origine delle problematiche; 1.2 Paesi del Sistema di Statuti Personali; 1.3 Autonomia legislativa e giudiziaria delle Chiese nel Medio Oriente;  1.4 La connessione fra causae iurium e cause matrimoniali. 2. Problematiche applicative concrete del M.P.: 2.1 L’inapplicabilità del can. 1357 §2; 2.2 Diritto all’indennità per la rottura del matrimonio; 2.3 Inapplicabilità della facoltà concessa al Vicario Giudiziale di stabilire il dubbio; 2.4 Processo brevior e le cause iurium; 2.5 L’abrogazione del §2 del can. 1372 CCEO; 2.6 Tribunali Inter-Ecclesiali. 3. Problematiche applicative pratiche del rescritto: 3.1 Il Rescritto del 7 dicembre 2015; 3.2 Problematiche del Rescritto. 4. Conclusione: 4.1 La prassi attuale; 4.2 Suggerimento conclusivo.

Vitaliy Tokar, I tribunali della Chiesa greco-cattolica ucraina dopo la riforma dei processi di nullità matrimoniale 2015: aspetti pratici e sfide per il futuro, 161-179
Sommario:

I due Motu Proprio del Papa Francesco, riguardanti la riforma dei processi matrimoniali hanno portato ad un notevole cambiamento e sviluppo nella conduzione dei processi stessi. Questa relazione vuole presentare la situazione in cui operano i tribunali della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina dopo 8 dicembre 2015, cioè dopo l’entrata in vigore della Lettera apostolica in forma di Motu proprio Mitis et Misericors Iesus. La relazione si sofferma su tre punti: 1. La presentazione del sistema giudiziario della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina; 2. L’incidenza della riforma pontificia sul funzionamento della giustizia nella Chiesa Greco-Cattolica Ucraina; 3. Le prospettive e le sfide per il futuro.

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