La rivistaDirezioneStoriaCodice eticoIndicazioni tipografiche per gli autoriNumeriAbbonamentiContatti
Home
Periodica de re canonica
Periodica de re canonica
Gli articoli pubblicati nella rivista Periodica de re canonica fino al 2023 saranno gradualmente resi disponibili in formato PDF su questo sito (nella modalità "open access"). Attualmente sono accessibili i PDF del 69 % degli articoli pubblicati tra il 1989 e il 2018.

I fascicoli della rivista che sono pubblicati a partire dal 2024 possono essere acquistati presso Àncora Editrice (in formato cartaceo o digitale).

Volume: 2022 - Fascicolo: 2

Ulrich Rhode, L’adozione nel diritto canonico, 173-205
Sommario:

L’articolo presenta la normativa della Chiesa latina riguardo all’adozione. In particolare, discute cinque risposte della Santa Sede in materia, date a partire dal 2003. Riguardano l’adozione da parte di una coppia omosessuale, la determinazione della confessione religiosa e della Chiesa sui iuris di un minorenne adottato da genitori cattolici, l’annotazione dell’adozione nel libro dei battezzati, nonché l’adozione di un minorenne da parte di un chierico celibe o di un religioso/una religiosa.

Alan Modrić, Il vescovo diocesano quale difensore dell’unità della Chiesa universale (can. 392 §1), 207-244
Sommario:

Alla luce del can. 392 §1, l’articolo cerca di studiare l’esigenza dell’unità della Chiesa e il ruolo che nella sua realizzazione compie il suo difensore e promotore, il vescovo diocesano. Questo aspetto teologico-giuridico si analizza percorrendo la strada del magistero del concilio Vaticano II e dei diversi documenti pontifici postconciliari, come pure per mezzo della considerazione di alcune norme del Codice vigente e di leggi recenti.

Davide Salvatori, Il munus vigilandi del vescovo nei confronti del proprio tribunale, 245-291
Sommario:

L’Autore approfondisce il significato di vigilare attraverso l’analisi puntuale dei testi conciliari e postconciliari. Il significato di vigilare è indagato secondo una duplice direzione: la vocazione ecclesiale del vescovo nei confronti della propria diocesi e la ricerca del significato del sintagma vigilare all’interno dei singoli documenti considerati nel contesto intertestuale. Le conclusioni sono tecnico-pastorali: come la curia diocesana è espressione della cura pastorale del vescovo nei confronti della diocesi e impersona la sua carità pastorale ottemperando alle sue direttive, così anche il tribunale ecclesiastico. La vigilanza e la cura che il vescovo pone nei confronti della curia e di ogni altro ente ecclesiastico sarà la medesima usata nei confronti del proprio tribunale. Sarebbe riduttivo pensare alla vigilanza in termini solo tecnici; si tratta, piuttosto, di vigilanza soprattutto pastorale i cui criteri ultimi coincidono con la missione della Chiesa e col programma pastorale diocesano. Ciò non esclude la vigilanza tecnica, nell’esercizio della quale il vescovo dovrà essere assistito da persone adeguatamente qualificate, ove, cioè, non lo sia egli stesso.

Supremum Signaturae Apostolicae Tribunal, Decisioni nella causa prot. n. 53235/17 CA, 293-319
Gianpaolo Montini, I diritti dei fedeli di fronte all’autorità ecclesiastica che procede per vie di fatto. Commento alle decisioni della Segnatura Apostolica nella causa prot. n. 53235/17 CA, 321-341
Robert Gołębiowski, Il curatore processuale nelle cause di nullita matrimoniali secondo la giurisprudenza rotale: funzione e costituzione, 343-353
Ricerca negli articoli