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Volume: 2024 - Fascicolo: 3
L’indeterminatezza giuridica può sembrare un’imperfezione; tuttavia, è in realtà una strategia utilizzata dal legislatore per consentire a chi applica le pene di rispondere con giustizia a situazioni molto diverse. Il giudice, a sua volta, deve non solo determinare quale pena applicare, ma anche specificare le azioni che il reo deve intraprendere per ricevere la remissione della sanzione. Tuttavia, ci sono aspetti successivi alla remissione della pena che non possono essere predeterminati e che dovranno essere considerati dal superiore o dall’ordinario per gestire con equilibrio la cosiddetta “remissione sociale” della pena.
Parole chiave: indeterminatezza; pena indeterminata; scopi della pena; remissione della pena.
Chi cerca di avere una visione d’insieme delle persone giuridiche che esistono nell’ambito della vita consacrata scoprirà una diversità e una complessità probabilmente maggiori di quanto si sarebbe aspettato. Le persone giuridiche esistono non solo per gli istituti e le società, le loro parti e case, ma anche per i loro raggruppamenti, per le associazioni collegate agli istituti e per le loro opere apostoliche. Le Ministerial Public Juridic Persons, che esercitano la responsabilità ecclesiale per le opere apostoliche, sono una tipologia finora diffusa solo nei paesi anglofoni.
Parole chiave: istituti di vita consacrata; persone giuridiche; provincia; casa; monastero; federazione; associazione.
Evangelizzazione – Competenza del Dicastero per le Chiese Orientali secondo Praedicate Evangelium
Da alcuni articoli di Praedicate Evangelium risulta che la competenza di promuovere il ministero dell’evangelizzazione delle Chiese orientali spetta esclusivamente al Dicastero per le Chiese Orientali. Tuttavia, da altri articoli, risulta che anche il Dicastero per l’Evangelizzazione ha competenza nel promuovere tale ministero delle Chiese orientali. Sembra quindi che vi sia una sovrapposizione di competenze. Il presente studio esplora le competenze di entrambi i dicasteri e giunge alla conclusione che la competenza del Dicastero per l’Evangelizzazione sulle Chiese orientali viene esercitata insieme al Dicastero per le Chiese Orientali, al quale appartiene la competenza generale di promuovere il ministero dell’evangelizzazione delle Chiese orientali.
Parole chiavi: Chiesa latina; Chiese orientali; competenza; Dicastero per l’Evangelizzazione; Dicastero per le Chiese Orientali; evangelizzazione; Praedicate Evangelium; Sede Apostolica Romana; territorio di missione.
L’articolo fa un’analisi della espressione “renovatio consensus” del can. 1160. Dopo aver messo in evidenza alcuni punti di storia sulla forma canonica e la convalidazione, lo studio analizza le fonti dei canoni sulla convalidazione semplice, concludendo che non vi sono specifiche differenze tra le espressioni “renovatio consensus”, “consensus praestitus”, e “contrahere denuo”. Lo studio poi considera il cambiamento avvenuto tra i due Codici nella definizione della sanazione in radice, rilevando che non c’è prova concreta che sia stato così abrogato il generale requisito della rinnovazione del consenso nei canoni sulla convalidazione (cf. can. 1156 §2). Quanto alla dottrina canonica, lo studio abbraccia la triplice distinzione di Bender tra forma sacramentale, giuridica e liturgica, mettendo in chiaro il nesso tra la contrazione del matrimonio e lo scambio del consenso, così come la posizione che ci sono qui due diverse forme giuridiche per il matrimonio e per la convalidazione. Alla fine lo studio può affermare che la conoscenza richiesta per il rinnovo del consenso di cui al can. 1157 si applica pure al can. 1160.
Parole chiave: convalidazione semplice; sanazione in radice; rinnovo del consenso; forma canonica; difetto di forma.